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Inventario n°1

L’altro giorno ero in garage per sistemare tutto quello che si era accumulato dal 1983 ad oggi e ho trovato di tutto. Ecco qui un breve inventario per chi volesse un cimelio appartenuto alla sottoscritta (solo per grandi fan):

- 4 mazze da cricket con carrellino

- 12 mazze da minigolf

- 1 paio di rollerblade n°40

- 1 paio di pattini a rotelle professional n°39

- 1 tavolo da ping pong (pesa almeno 50 kg, non riesco manco a spostarlo)

- 1 rete da pallavolo

- 2 reti da tennis

- 12 bocce professional (…no, non erano di nonno Van Pelt)

- 2 salvagenti 

- 1 tenda da campeggio

- 6 tavolette per nuoto

- 1 sanificante piscina

- 5 gomme termiche alfa 156

- 4 gomme termiche punto

- 1 bicicletta da passeggio

- 1 imbuto

- 1 Sì Piaggio

- 1 Scarabeo Piaggio (questo me lo tengo io, magari un giorno lo aggiusto)

- 2 sedie pieghevoli

- 2 lettini da spiaggia

- 1 commodor 64

- 1 paio di occhiali da vista tipo John Lennon

Nei prossimi giorni troverete in dettaglio i tesori delle cantine Van Pelt, lo so che non vedete l’ora…

 

 

  

Rassegnazione

Un tempo c’erano le rondini ad annunciare che la bella stagione era ormai alle porte. Oggi invece ho incontrato una zanzara tigre che mi ha detto sghignazzando “tremate, tremate le streghe son tornate”. Bastarde golosone del mio sangue, ho provato di tutto: ho messo il rame nei sottovasi, ho comprato una pianta carnivora, ho usato Off, citronella, fornelletti, racchette fulmina zanzare, zanzariere elettriche.. ma loro sono troppo furbe per la razza umana. Una volta quando ero alle elementari sono andata a dormire tranquilla con una zanzariera che scendeva a mo’ di baldacchino sul mio letto e invece il mattino seguente mi sono svegliata che sembravo la  Pimpa: due zanzarine avevano passato la notte con me sotto la zanzariera. Che dolci.

Anche oggi mi sono svegliata per qualcosa. Mi hanno detto che volpe in spagnolo si dice zorro. Toh?! Un altro mito dell’infanzia che crolla… come si fa a guardare il telefilm di un tale a cavallo con maschera e cappello detto “la volpe”? E’ che in questo modo il famoso “nostro eroe Zorro” scende sul piano del losco… come il gatto e la volpe, il tipo furbo che è pronto a fregarti quando meno te l’aspetti. Un canide a cavallo. Certe volte è meglio rimanere ignoranti.

aMARE

E’ triste tornare a Bologna, ed è davvero straziante farlo quando l’estate si avvicina. Il treno è complice, fino alla stazione di Pesaro corre sui binari paralleli alla spiaggia dove la gente passeggia. Qualcuno prende già il sole. E tu lo puoi vedere il mare, blu e piatto, ti chiama il mare. E l’angoscia di allontanarti da lui ti preme sul petto come un peso, un senso di colpa. Come si può vivere lontano dal mare? Io non ci riesco più. La linea netta dove finisce il mare e inizia il cielo. Che splendida illusione sei, mare mio.

 

                                               (mille grazie a Elena Torre per la foto)

Popolo italiano alle urne! Contenti vero? Tanto le elezioni non ci costano niente, facciamole più spesso no?  Tutti che votano la sinistra per non votare la destra e viceversa. Per forza dico io. Il mio amico R. suggerisce che l’alternativa non è una scelta. Quando andrà sempre peggio mi piacerà comunque pensare che io la mia parte - nel bene o nel male – l’ho fatta. Se avete ancora qualche dubbio amletico ecco un aiutino abbastanza veritiero: http://www.dimmichiseitidirochivotare.it/Interface/Home.aspx

 

 

Non sarebbe stata una vera Pasqua senza un vero Bracchetto pasquale. Questa è la mia nuova cuginetta a quattro zampe Chanel.

Nonna: “ma… la chiami come un profumo?”

Zia: “Totti c’ha chiamato la figlia, non vedo perchè io non possa chiamarci il mio cane…”

 

E’ quasi Pasqua. Allora colgo l’occasione per parlare di colombe: della cumba di Fabrizio De Andrè, della paloma di  Caetano Veloso, delle colombe stanche di volare in aria di Guccini, esattamente come quelle che ogni anno vengono liberate spinte fuori dalla finestra dal Papa (mi viene l’ansia quando c’è l’Angelus, maledizione).

1 - Colombella number one: (Cucurucucù) paloma. Non la paloma di Battiato, ma quella originale di Caetano Veloso. Oggi l’ho riascoltata un sacco di volte, è una di quelle canzoni che anche se non conosci il significato capisci che è triste. Ecco la traduzione: 

“Dicono che durante la notte
non se ne andò più via piangendo;
dicono che non mangiava,
non se ne andò più via tormentato.
Giurano che lo stesso cielo
si sia straziato sentendo il suo canto,
come ha sofferto per lei,
e anche alla sua morte la stava chiamando:

ay, ay, ay, cantava
ay, ay, ay piangeva
ay, ay , ay cantava
di passione mortale moriva.

Che una colomba triste
di mattino presto gli và a cantare
alla casina sola
con le sue porte aperte;
giurano che questa colomba
altro non sia che la sua anima,
che spera ancora
che la sfortuna torni indietro.

Cucurucucù colomba,
cucurucucù non piangere.
Le pietre giammai, colomba, cosa possono sapere dell’amore?”

2 – Colombella number two:  A Cùmba (cumbétta, beccu de séa: colombina, becco di seta). De Andrè che canta in genovese.. lo adoro, conosco a memoria tutte le sue canzoni in genovese. Questa sì che è una cosa di cui vantarsi. Eh sì.

“…Gh’aivu ‘na bella cùmba ch’à l’é xeûa foea de cà
gianca cun’à néie ch’à deslengue a cian d’à sâ…”

(Avevo una bella colomba che è volata fuori casa
bianca come la neve che si scioglie a pian del sale)

3 – Colombella number three: quella della canzone del fiore. Nient’altro da dichiarare. Guccini non ti amo, ma mi sento un po’ costretta a citare anche te:

“Amore, pensa s’io avessi una torre colombaria
per far posare le tue due colombe stanche di volare in aria,
vederle alzarsi dritte nel cielo e atterrare fra le mie mani
per carezzarle dentro ai miei oggi e baciarle fino a domani
e baciarle fino a domani, e baciarle fino a domani
e baciarle fino a domani…”

 

(foto “Dove looking at me”  by tozzo - www.tozzophoto.com)

Across the Universe

Across The Universe – Strawberry Fields Forever

Across the Universe: il film che un fan dei Beatles come me non poteva assolutamente perdere. Sulle note di Blackbird e Hey Jude – due dei pezzi che preferisco – è servita mezza scatola di Cleenex ad arginare le lacrime, poi per fortuna c’è stato il lieto fine (mica tanto scontato) e allora ho pianto ancora, ovvio. Da trip l’interpretazione di Strawberry fields forever.

Ho una tosse così brutta che quando mi viene da tossire pare che abbaio. Mimmi pensava che avessi un cane sotto al letto. Eh ma io ho deciso, sì sì… l’anno prossimo voglio il vaccino, è una noia mortale stare rinchiusi in casa per una settimana, sotto le coperte a guardare tutto il giorno la tv. Sono diventata tv-dipendente. Del resto mi vantavo del fatto che non accendevo la tv da Luglio, era anche ora di ricominciare, no? Dato che il tempo non passa e non passa e non passa e non passa (soprattutto di notte) alle 6:30 accendo la tv e guardo un po’ di cartoni animati tristi tra cui Heidi, che nella puntata di ieri è stata riportata nelle montagne perchè ha detto il dottore di Clara che è malata di nostalgia. Ha detto esattamente così… Poi guardo Happy Days, Forum in versione maratona giudiziaria che passa magicamente da canale 5 a rete 4 per una messa in onda infinita. Fabbbbrizio è insopportabile, era meglio quando faceva il ciccione dei ragazzi della 3°C. Poi è la volta di Occhio alla Spesa, del Grande Fratello, del tg 1, 2 e 3, del fante, del cavallo e del re, dei telefilm intelligenti come OC, Malcolm in the middle, Seven Heaven, ma il massimo è Beautiful. Beautiful cioè bellissimo. Talmente bello che non lo guardavo dall’ultimo anno di liceo e nonostante questo sono riuscita a seguire tutto. Più non lo guardi e più non ti perdi nulla: ora Taylor che è morta e risorta almeno 4 volte in vent’anni sta con Nick, il fratello di Ridge, che sta con Brooke e quindi niente di nuovo a casa Forrester. Mentre Stephanie e i personaggi storici hanno sempre la stessa età dal 1987, una volta durante una puntata mi sono alzata per andare a fare la pipì e le gemelle figlie di Taylor e Ridge sono cresciute di 12 anni. E il Beautiful è che non avevo mica la cistite.

Mi rendo conto adesso che è da circa due settimane che parlo solo di gelati, di gelati e di gelati. E di gelati.

Perchè proprio i gelati che piacevano a me sono stati tolti dai rulli trasportatori delle più note fabbriche di dolcezze? Tornassi indietro metterei in una capsula del tempo il Camillino, una barretta di gelato al cioccolato ripiena di panna e palline di cereali al cacao (da non confondere con il Camillino anni 70 che era tutta un’altra cosa). Altro prodotto degno della capsula: il Winner, un’altra barretta al cioccolato ripena di panna con una lingua al caramello che -sì, ho fatto un sondaggio- tutti mangiavano seguendo una precisa tecnica di degustazione. Avrei dovuto mettere nella capsula del tempo anche una scatola di Puffoghiaccioli, ghiaccioli a forma di Grande Puffo o Puffetta al limone o all’arancia. Che stile Mr Peyo…

Dato che i gelati non avrebbero occupato tutto lo spazio all’interno della capsula avrei potuto mettere anche qualche bustina di Frizzy Pazzy, da mangiare esclusivamente a bocca spalancata per far vedere ai tuoi amici come frizza la polverina sulla lingua e qualche gelatina delle Tartarughe Ninja.

Per il Sig. Algida: il giorno che intenderà togliere dal commercio il Fior di Fragola e il Lemonissimo La prego di informare a mezzo stampa la Sua volontà, in modo tale da rendere possibile una scorta a vita dei suddetti.

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